Hotel Acquaviva del Garda

Overview

L’Hotel Acquaviva è situtato sulla sponda meridionale del Lago di Garda, tra i comuni di Desenzano e di Sirmione, più precisamente in località Rivoltella, minuscola frazione del Comune di Desenzano. E’ stato edificato utilizzando un’area non ancora urbanizzata di vaste dimensioni e di notevole pregio ambientale, su un terreno compreso fra due assi viari urbani, posti a quote diverse, con una visuale amplissima dell’ambiente lacustre, estesa a tutta la costa, che si estende dal promontorio di Malerba alla penisola di Sirmione. 
Un buon tratto della sponda del lago è inoltre direttamente accessibile dalla struttura alberghiera per mezzo di un sottopasso che attraversa la strada di lungolago. 
L’edificio è costituito da tre blocchi edilizi, dei quali due sono tra loro ortogonali, mentre il terzo è collegato agli altri secondo una particolare angolazione. L’articolazione dei volumi ha consentito di ottenere un orientamento differenziato, ma costantemente rivolto verso le visuali privilegiate. 
Inoltre ha arricchito di possibilità l’utilizzo degli spazi esterni liberi che risultano situati secondo criteri di funzionalità e di decoro. Dei sei livelli in cui si sviluppa l’organismo edilizio, due sono seminterrati in ragione dell’altimetria del sito che si trova, come già detto, compreso tra due strade a livello diverso. 
Il piano a quota più bassa è interamente destinato alle attività ludiche e del benessere. La spa e la piscina interna prospettano su una vasta corte lastricata e sul giardino arricchito da fontane e giochi d’acqua. Ad una quota superiore, cioè a livello della strada di lungolago sono situati l’ingresso all’albergo, le zone di ricevimento e di ristorazione. Gli altri piani dell’edificio sono occupati dalle camere da letto per un numero complessivo di 84 unità. Un giardino pensile che si estende sull’intera superficie di copertura conclude l’impianto architettonico. All’esterno l’edificio è involucrato in un reticolo ligneo di semplice disegno, come elemento unificante, teso a sottolineare la ripetitività delle cellule abitative, il loro aprirsi al paesaggio e ribadire con robuste scansioni verticali, l’impianto strutturale. 
Il materiale scelto è il pino canadese con trattamento al naturale, per far si che nel tempo il suo vigore cromatico e materico non perda d’intensità espressiva. Il medesimo criterio di uniformità ha orientato la scelta dei materiali che caratterizzano gli interni. 
Si sono individuati l’acqua e la pietra come elementi atti a costituire il tema dominante del percorso architettonico, caratterizzanti e unificanti. Non è questa la sede per indagare le ragioni profonde e inconscie che legano la pietra e l’acqua, elementi apparentemente così diversi, ma così intimamente affini, non fosse altro che per il carattere di primigenia naturalità con cui vengono naturalmente percepiti. 
L’ospite dell’hotel è accolto al suo arrivo da un musicale gorgogliare d’acqua che sgorga dalla parete rocciosa che occupa tutto il lato orientale della vasta hall. L’acqua che scaturisce dalla roccia è raccolta in un sottile bacino metallico dal quale poi deborda per tracimazione e accarezzando la superficie verticale di una poderosa lastra di acciaio scompare in una fessura del piano pavimentale costituito da una luminosa superficie lapidea estesa a tutta la zona di accoglienza. La medesima pietra, Masai, si presta a coprire vaste superfici verticali della hall e dei locali adiacenti, del ristorante, del bar, riveste le poderose colonne cilindriche che costituiscono l’elemento strutturale ed espressivo più forte del vano d’ingresso. In Masai, sono inoltre pavimentati gli anditi di accesso alle camere da letto ai vari piani dell’hotel e la scala di collegamento. Pietre policrome (Picasso Brown) rivestono i setti murari che scandiscono gli spazi della zona bar e instaurano un interessante dialogo con il legno degli arredi. Anche per l’arredamento dei bagni si sono scelti materiali cromaticamente più intensi come il Breccia Sarda e il Giallo Reale”, mentre nella zona ludica, i servizi sono rivestiti di marmo Calacatta in diverse tonalità. 
Per gli esterni e per le superfici pavimentate dell’interno, che dovevano rispondere a rigide prescrizioni normative si è scelto un materiale lapideo diverso, di buona resistenza meccanica e che si presta a trattamenti di superficie particolari senza scadimenti qualitativi. E’ un calcare compatto di tono chiaro con venature nuvoliformi tendenti al grigio-azzurro, commercialmente indicato come Blu Perla. Con questo materiale è stato pavimentata tutta la zona della spa e della piscina interna ed è stato lastricato il giardino su cui questi locali si aprono. 
In Blu Perla trattato a bocciarda di vario spessore è stata inoltre pavimentata la terrazza panoramica sovrastante il ristorante, il grande portico del primo piano, i percorsi di collegamento con la zona delle piscine esterne ed il “parterre” delle piscine stesse.



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