Apertura Mostra “Architettura e marmo: dialoghi tra ingegno e materia”

Apertura Mostra “Architettura e marmo: dialoghi tra ingegno e materia”

Per la prima volta verrà esposto il materiale conservato presso l’Archivio Storico Margraf – Industria Marmi Vicentini – che comprende disegni originali, un fitto carteggio, documenti relativi alle diverse fasi costruttive, materiale fotografico, video dell’epoca ed elementi architettonici in scala 1:1.
La mostra “Architettura e marmo: dialoghi tra ingegno e materia. Hossein Amanat e Fariborz Sahba: dove la struttura è spiritualità” – che si terrà dal 20 ottobre al 19 novembre 2017 presso il Cisa-Palladium Museum di Vicenza – accompagna il visitatore in un percorso inedito tra le opere architettoniche realizzate nel XX secolo in Medio Oriente ed in Asia da due architetti di origine iraniana, H. Amanat e F. Sahba. Gli edifici che vengono illustrati nel percorso espositivo hanno come comune denominatore la committenza – la Comunità Baha’i – e l’impiego per la loro edificazione del pregiatissimo marmo pentelikon, ovvero il candido marmo antico di provenienza greca con il quale è stato costruito il Partenone.  Dell’arch. Hossein Amanat (1946), iraniano naturalizzato canadese – enfant prodige che nel 1966 appena laureato all’Università di Tehran vince il concorso per la “Azadi Tower” ovvero l’opera architettonica voluta dall’ultimo Shah di Persia per la commemorazione del 2500 anni della fondazione dell’Impero Achemenide – sono presentati in mostra tre edifici dell’Arco Bahai a Haifa: la “Casa Universale di Giustizia”, il “Centro per lo Studio dei Testi Sacri Bahai”, il “Centro Internazionale di Insegnamento”, ed il “Tempio Baha’i” di Samoa. Dell’arch. Fariborz Sahba, iraniano di nascita e di formazione naturalizzato americano, saranno esposti i documenti relativi al “Tempio di Loto” a Nuova Delhi e alle 18 terrazze della “Scalinata Monumentale del Mausoleo del Báb” ad Haifa.
Il percorso espositivo si conclude con la presentazione di un innovativo progetto di Raffaello Galiotto, Arcolitico: un arco parabolico sperimentale in Fior di Pesco Carnico – di cui Margraf possiede l’unica cava esistente al mondo –  dalle dimensioni importanti (12×3,5×14,5m.), progettato a computer con software parametrici e lavorato esclusivamente a taglio con l’impiego di telaio a filo controllato numericamente. Con questo progetto, il designer supera il tradizionale concetto di modellazione della materia litica mediante asportazione dell’eccesso e realizza la forma, complessa, curva, scanalata e vuota, mediante separazione, dividendo le parti e riducendo lo scarto quasi allo zero.

INFO MOSTRA

Architettura e marmo: dialoghi tra ingegno e materia.
Hossein Amanat e Fariborz Sahba: dove la struttura è spiritualità

Curatore: Elisa Gagliardi Mangilli

Cisa – Palladio Museum
Contra’ Porti 11, Vicenza

Dal 20 ottobre – 19 novembre 2017

 

Orari: 10.00 -18.00 – chiuso il lunedì

Ingresso libero

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